Carissimo e riveritissimo Padre.
Sono a incomodarla de’ miei caratteri, per pregarla di farmi un piacere.
Un Mercante e Edittore di musica si propone di fare una nuova edizzione in Parigi di tutti i suoi divini quartetti.
Come non puol far detta impresa, che prendendo i medesimi di varie altre edizzioni, le quali sono molto incorrette, egli mi ha marcato sul piccolo quinterno di musica, che troverà qui annesso, tutti i casi dubbiosi che egli crede incorretti.
Prego dunque l’Illustre e caro Padre Haydn, di avere la bontà di dare un’occhiata a questi frammenti, per vedere se son corretti e conformi all’originale, e di correggere i mancamenti ove sarà necessario, sa ve ne sono.
Domando ancora perdono della libertà ch’io prendo, e della pena ch’io le reco, pregandolo di occuparsene quanto prima.
Dopo che ho avuto il dispiacere di lasciarla, caro Padre, sono stato e sono sempre ammalato di attachi di nervi; e ciò mi ha impedito di travagliare, e di cercare di imitarla, oh caro Maestro di tutti.
Abbiamo appreso con una indicibile soddisfazzione in Parigi, gli onori che le sono stati resi all’Università di Vienna, il giorno che hanno esiguita la sua immortale Creazione.
Ho pianto di piacere a tal nuova, ed ho desiderato di trovarmi presente, per offrirle la mia porzione d’incenso.
Addio Carissimo Padre; mia moglie lo abbraccia teneramente.
Io faccio l’istesso, e con rispetto mi dico.
Il suo aff:mo Figlio e ammiratore vero
L. Cherubini
Parigi 26 aprile 1808