Decimo figlio di Bartolomeo Cherubini, professore di musica e maestro al cembalo al Teatro alla Pergola di Firenze, e di sua moglie Verdiana Bosi, nasce a Firenze il 14 settembre 1760
Luigi Carlo Zanobi Salvatore Maria CHERUBINI
Inizia gli studi musicali con il padre e all’età di nove anni entra nella scuola di contrappunto di Bartolomeo e Alessandro Felici (padre e figlio).
Il granduca Pietro Leopoldo “riconosciuti i rari e precoci talenti del novello compositore” nell’anno 1777 gli riconosce un assegno mensile affinchè egli possa mantenersi a Bologna e perfezionare i suoi studi con Giuseppe Sarti.
Nel “Catalogo” delle sue opere allestito dal compositore stesso figurano alcune indicazioni relative ai suoi studi:
“Vers l’année 1777 ou 1778, j’obtins une pension du Grand-duc Léopold pour continuer mes études et me perfectionner sous le célèbre Joseph Sarti, avec lequel j’ai travaillé pendant trois ou quatre ans. C’est par les conseils et les leçons de ce grand maître que je me suis formé dans le contrepoint et la musique dramatique.”
Nel 1778 o 1779, incoraggiato dal Sarti, scrive un Credo a otto voci, in due cori, senza accompagnamento.
Il Credo, che è la sua prima grande esperienza creativa, viene iniziato a Bologna e verrà ultimato a Parigi nel 1806.
Nel 1780 scrive le “Sei sonate per il clavicembalo”, dedicate al Gran ciambellano del Granduca.
Nello stesso anno i fiorentini lo invitano a scrivere un’”Armida” per la stagione di carnevale.
Del 1784 “Lo sposo di tre, marito di nessuna” opera comica che ottiene a Venezia un grande successo.
Dopo questo successo ritorna a Firenze dove nell’inverno del 1784 presenta l’opera seria in due atti “Idalide”.