Tra il 1789 e la fine del 1790 troviamo una lunga serie di pezzi destinati al Teatro creato dal Viotti.
Prosegue inoltre il suo lavoro di aggiustamenti per lo stesso Teatro Feydeau.
“Lodoïska” che andrà in scena al Teatro Feydeau il 18 luglio 1791 sarà un successo (verrà ripetuta per ben 200 volte) e susciterà grande entusiasmo.
Quest’opera nasce in un momento drammatico: il 20/21 giugno dello stesso anno il re era stato sospeso dalle sue funzioni e veniva trattenuto con la famiglia in condizioni di quasi prigionia.
L’abolizione della monarchia è reclamata sia da Parigi che dalla provincia.
Parigi 1777
La vita dei teatri in questo periodo sembrerebbe una cosa impossibile, invece gli spettacoli hanno un ritmo incredibile.
“La mattina si ghigliottinava e la sera si faceva la coda agli sportelli di tutti i teatri”.
Parigi, XVIII secolo
Nota: Spontini , l’altro compositore cui è dedicato questo sito, in questo periodo si trova in Italia, intento a scrivere opere comiche nel più puro stile napoletano.
Malgrado il successo di “Lodoïska” Cherubini soffre molto per i suoi disturbi nervosi; in questo periodo si dedica ai suoi disegni e alla botanica, occupandosi di classificare minutamente piante e fiori.
Sino ad agosto del 1792 continua le sue mansioni di direttore artistico al Teatro Feydeau e continua a dividere l’alloggio con Viotti.
Nel 1793 il Teatro Feydeau, che era stato riaperto dopo un breve intervallo, gli commissiona la musica per un soggetto comico: “Koukourgi”.Quest’opera non venne eseguita; parte della sua musica passerà nell’ultima opera teatrale composta da Cherubini: l’”Ali-Babà ou les quarante voleurs” del 1833.
Bernard Sarrette, un giovane capitano di Stato Maggiore, futuro direttore del Conservatorio, nomina Cherubini ispettore dell’insegnamento.
“Il lavoro non è molto piacevole; oltre alla parte didattica si tratta di scegliere gli inni e i canti per le cerimonie repubblicane, di comporli se ce n’è bisogno, e di insegnarli al popolo in colossali adunate di migliaia e migliaia di persone”.