“Eliza ou le voyage aux glaciers du Mont Saint Bernard” va in scena al Teatro Feydeau il 13 dicembre 1794.
Nel suo libro ”Luigi Cherubini, sein Leben und seine Werke”, Richard H. Hohenemser osserva a proposito di Eliza: “E’ di una bellezza terrificante”.
E Ludwig Schemann, altro autorevole autore di una biografia sul compositore, sostiene che chi non conosce Eliza non conosce Cherubini e aggiunge che essa esprime per la prima volta in musica la pienezza dello stato d’animo romantico, così da potersi ritenere la più giusta madrina della grande opera romantica tedesca.
Secondo Giulio Confalonieri, autore della biografia “Prigionia di un artista, Il romanzo di Luigi Cherubini”, dalla quale vengono prese molte delle informazioni qui riportate, “questo mirabile lavoro ha un’intimità personale, un piacere di raccontarsi e un desiderio così commovente di fissare in ricordi musicali le impressioni dirette dell’artista, quali non s’erano ancora visti sulle scene liriche di qualsiasi nazione”.
Il 3 agosto del 1795 l’Istituto nazionale di Musica viene innalzato al grado di Conservatorio, con l’intenzione che tutti i francesi vengano messi in condizione di accedervi, essendo una vera istituzione statale con un suo bilancio indipendente.
Il nuovo organismo inizia la sua vita ufficiale il 25 ottobre dello stesso anno, in un edificio piuttosto modesto di rue Saint Joséph.
Sarrette, di cui abbiamo parlato più sopra è direttore; al suo fianco come ispettori: Grétry, Lesueur, Gossec, Méhul e Cherubini.
Sarrette
Grétry
Lesueur
Gossec
Méhul
Gli ultimi tre hanno anche il compito di insegnare il contrappunto e la fuga.
Compone “Médée, opera in tre atti, che va in scena al Teatro Feydeau il 13 marzo del 1797 .
La musica di “Medea” viene dichiarata “large, expressive, majestueuse et terrible”.
E’ del 1797 il primo incontro con Bonaparte.
Sembra che Napoleone al suo rientro a Parigi dopo aver trascorso parecchi mesi in Italia, abbia l’intenzione di ricondurre in Francia il gusto dell’opera italiana.
Il 28 dicembre di quello stesso anno Sarrette organizza un concerto in onore del Generale, includendo una Marcia espressamente composta da Paisiello e aggiungendo la Marcia Funebre tratta dall’Inno per Hoche di Cherubini.