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>muti.ch>cherubini homepage>biografia>pagina1>pagina2>pagina3>pagina4>pagina5 Nella biografia di Giulio Confalonieri sopra citata l’incontro viene così descritto: “Al termine del concerto Napoleone e Cherubini s’incontrano. Il Corso incomincia a chiamare il nostro maestro “Monsieur Chérubin” (cosa che sembra riuscisse intollerabile all’interessato) e lo sommerge di elogi all’indirizzo di Paisiello e di Niccolò Zingarelli, senza dire parola della musica testè udita. Luigi lo lascia sfogare, poi brontola nel suo strano francese: “Passe encore pour Paisiello, mais Zingarelli….” Il 25 luglio 1798 viene rappresentata al teatro Feydeau la “Hôtellerie portugaise”, su libretto di Aignan. Il 16 gennaio 1800 viene rappresentato al Teatro Feydeau “Les deux journées ou le porteur d’eau “ (su libretto di J.N. Bouilly) che ottenne un clamoroso successo. Venne ripetuto ogni sera per più di un anno e passò poi in Germania, con altrettanto successo, con il titolo “Der Wasserträger” (Il portatore d’acqua).
In questo anno 1800 Cherubini soffre per le sue malinconie e depressioni. Il 12 dicembre di questo stesso anno ascolta la prima esecuzione francese dell’oratorio di Joseph Haydn “Die Schöpfung” (La Creazione). I contrasti con Napoleone, con il quale sembra esistesse anche un’antipatia personale, gli creano non pochi problemi.
Napoleone Bonaparte Il 4 ottobre del 1803 ha luogo la prima rappresentazione di “Anacréon ou l’amour fugitif” che fu un fiasco completo. Sembra che mai prima di allora in questo teatro (Théâtre de la République che l’anno dopo si chiamerà Théâtre Impérial) vi fosse stata una simile contestazione. Le cause sono molteplici; senza dubbio il libretto non era dei migliori, ma forse l’insuccesso era dovuto soprattutto alla divisione tra i sostenitori del Teatro dell’Opera e i “tudesques” del Conservatorio. La Parigi musicale era divisa nettamente in due partiti. La parola “tudesqueries” che era già stata usata per i lavori cherubiniani lascia trasparire l’apprensione di Napoleone, la cui ostilità si manifesta sempre più evidente. Di Cherubini sembra dicesse “Non parlatemi di quell’uomo; ha un carattere pungente e io lo detesto”. Il 18 dicembre 1804 l’”Achille in Sciro” viene eseguito tra l’indifferenza generale. Il 2 dicembre di quello stesso anno Napoleone si incorona imperatore a Notre-Dame. Nota: Nel frattempo, Spontini, dopo una breve permanenza in Francia ha ottenuto un grande successo con “Julie ou le pot de fleurs” attirando su di sé l’attenzione e conquistando le simpatie dell’Imperatrice Joséphine. Cherubini continua ad occuparsi con molto amore del suo lavoro al Conservatorio. Il 30 giugno 1805 Cherubini dirige “Le due giornate” che per l’occasione prese il titolo di “I giorni del pericolo”. Il 25 febbraio del 1806 viene rappresentata “Faniska” al Teatro di Corte con grande successo. Al suo ritorno a Parigi pubblica il “Credo a cappella” che aveva iniziato a Bologna con Sarti. Nota: Mentre Cherubini sta attraversando un periodo di grave di crisi, Gaspare Spontini ottiene un nuovo grande successo con “La Vestale” che viene rappresentata il 16 dicembre del 1807. |
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