... a proposito del Lucerne Festival, origini e storia ...
Il Lucerne Festival è nato come Internationale Musikalische Festwochen nel 1938, riprendendo idealmente le rappresentazioni sacre del Medioevo che si tenevano nella città sul Lago dei Quattro Cantoni.
La prima idea dell'attuale Festival nacque alla fine dell'Ottocento dal poeta e drammaturgo svizzero Arnold Otto, che sognava di vedere Lucerna diventare una capitale del teatro di prosa.
Le autorità lucernesi per concretizzare il progetto di un festival dedicato alla musica e al teatro di prosa decisero tuttavia di riferirsi alla memoria del soggiorno del compositore Richard Wagner a Tribschen dal 1866 al 1872 [gli anni in cui egli scriveva l'opera Siegfried].
La villa in riva al lago, abitata da Wagner e dalla sua famiglia, nel 1933 venne trasformata in un museo, tuttora aperto al pubblico. Nel 1937 la Città di Lucerna, incoraggiata da personalità del mondo musicale quali Richard Strauss, Alfred Cortot, Adolf Busch, Arthur Nikisch, Arturo Toscanini, decise ufficialmente di organizzare le Settimane Internazionali di Musica.
Decisivo fu il parere di Ernest Ansermet, fondatore e direttore dell'Orchestre de la Suisse Romande. La primavera del 1938 segnò l'annessione dell'Austria alla Germania nazista, cosicchè anche il Festival diSalisburgo, dopo quello di Bayreuth, dedicato esclusivamente alla musica di Richard Wagner, venne posto al servizio degli ideali hitleriani.
Grazie alla posizione di neutralità della Svizzera (che rimase esterna al conflitto) e ai buoni uffici di Adolf Busch e di Ernest Ansermet il neonato Festival di Lucerna potè invitare due grandi protagonisti del Festival di Salisburgo: Arturo Toscanini e Bruno Walter che, per motivi politici, si erano rifiutati di continuare a collaborare con la manifestazione austriaca. Ad essi si aggiunsero poi Fritz Busch e Willem Mengelberg.
I concerti di particolare significato - simbolico oltre che artistico - della prima edizione del Festival furono due: il primo si tenne il 18 luglio 1938 con l'OrchestraSvizzera del Festival (che riuniva allora l'Orchestra del Kursaal di Lucerna e numerosi membri dell'Orchestradella Radio della Svizzera romanda); il secondo si svolse invece il 25 agosto 1938 a Tribschen, davanti alla villa in cui Richard Wagner abitò.
Il programma, diretto da Arturo Toscanini, comprendeva tra l'altro l'Idillio di Sigfrido, un brano scritto dal musicista come regalo d'anniversario per la moglie Cosima ed eseguito per la prima volta esattamente in quel luogo il 25 dicembre 1870.
[Nel film Ludwig del regista Luchino Visconti, in cui si narrano le vicende di Ludwig II di Baviera, grande mecenate di Richard Wagner, una scena è dedicata all'esecuzione dell'Idillio di Sigfrido nella villa di Tribschen].
Toscanini sarebbe ritornato a Lucerna l'anno successivo per una memorabile esecuzione del Requiem di Verdi e poi ancora nel 1946, con l'Orchestra del Teatro alla Scala di Milano.
Nel maggio di quello stesso anno egli aveva diretto il concerto per la riapertura del celebre teatro, andato praticamente distrutto dai bombardamenti alleati. Quella della Scala è stata la prima grande orchestra straniera ad essere invitata alle Settimane Internazionali di Musica di Lucerna. La presenza delle più importanti orchestre sinfoniche del mondo è diventata per Lucerna una tematica fondamentale. Scorrendo i programmi di questi sette decenni si ha modo di vedere come tutte le grandi formazioni europee e d'Oltreoceano abbiano partecipato alla rassegna.
Attorno a questa colonna portante, il Festival ha sviluppato diverse importanti tematiche: la musica da camera, la musica contemporanea, i concerti e i corsi di perfezionamento per giovani musicisti e il teatro di prosa.
Dal 1943 al 1993 l'Orchestra Svizzera del Festival, formata dai migliori musicisti attivi nelle orchestre della Confederazione, ha segnato una presenza fondamentale nella programmazione del Festival.
Il suo compito era quello di presentare programmi particolari e pagine espressamente commissionate dal festival.
Dopo un intervallo durato dieci anni, l'Orchestra del Festival è stata ricreata, questa volta su basi internazionali, da Claudio Abbado.
Nel 1956 è invece stata creata l'Orchestra da camera Festival Strings, formata dai migliori allievi dei corsi di perfezionamento organizzati dallo stesso Conservatorio. Quali docenti dei corsi di perfezionamento venivano invitati musicisti di grande rinomanza, che a loro volta prendevano parte ai concerti del Festival.
Fondatori del Festival Strings Lucerne furono due violinisti di chiara fama: Rudolf Baumgartner e Wolfgang Schneiderhan.
Schneiderhan (1915-2002) era l'anima classica dell'Orchestra, mentre Rudolf Baumgartner (1917-2002) - che fu anche direttore del Conservatorio e direttore artistico del Festival fino al 1981 - ne era l'anima moderna.
Con questa sua doppia anima l'attività del Festival Strings Lucerne si è estesa in ogni parte del mondo; numerose sono le registrazioni discografiche. Il suo contribuito alla diffusione della musica contemporanea, anche e soprattutto con la regolare commissione di opere nuove, è veramente importante.
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L'ensemble è tuttora attivo, sotto la guida del violinista Achim Fiedler.
Successore di Baumgartner alla direzione artistica del festival lucernese fu Ulrich Meyer-Schoellkopf. Quando quest'ultimo, nel 1991, diventò sovrintendente dell'Orchestra Filarmonica di Berlino, venne nominato al suo posto un altro direttore d'orchestra svizzero, Matthias Bamert (per il periodo 1992-1998).
Attuale direttore della manifestazione - che si tiene sull'arco di cinque settimane, da metà agosto a fine settembre - è Michael Haefliger.
Nel 1944, davanti al Monumento del Leone morente, uno dei simboli della Città di Lucerna - realizzato nel 1821 da Lucas Ahorn, sulla base di uno schizzo dello scultore danese Albert (Bertel) Thorvaldsen (1770-1844) - ebbero luogo per la prima volta le Serenate Mozartiane con il Collegium Musicum di Zurigo, diretto da Paul Sacher (1906-1999).
Allievo per la direzione d'orchestra di Felix Weingartner, fondò - appena ventenne - l'Orchestra da Camera diBasilea, sua città natale e due anni più tardi il Coro. Nel 1929 incontrò Bela Bartók, a cui avrebbe commissionato negli anni successivi due opere fondamentali del Novecento: la Musica per archi, percussioni e celesta (1936) e il Divertimento per archi (1940).
Il suo impegno a favore della musica contemporanea è stato parallelo a quello per la musica antica.
Infatti, Paul Sacher nel 1933 creò la Schola Canthorum Basiliensis, un'istituzione che precorse i tempi nell'ambito della ricerca storica e filologica sulle prassi vocali e strumentali antiche.
Fra gli autori delle opere commissionate da Paul Sacher oppure dalla istituzioni con cui collaborava (comprese le Settimane Internazionali di Musica di Lucerna) si incontrano i maggiori nomi del Novecento: da Ernest Kränek ad Arthur Honegger, da Bohuslav Martinu a Igor Stravinsky, da Pierre Boulez a Benjamin Britten, da Hans-Werner Henze a Witold Lutoslavski.
Nel 1973 a Basilea fu creata la Fondazione Paul Sacher, per la raccolta di documentazione e la diffusione della musica contemporanea.
Dieci anni più tardi, la Fondazione acquistò il Fondo Stravinsky, un'impressionante raccolta di materiale da allora a disposizione degli studiosi per l'approfondimento e la conoscenza di uno fra i massimi autori del Novecento.
La musica contemporanea, che fin dagli inizi ha rappresentato uno dei più significativi centri d'interesse del Festival di Lucerna, da alcuni anni a questa parte - oltre ad iniziative quali i compositori in residence e alla cospicua programmazione di brani della seconda metà del XX secolo e dei primi anni del nostro secolo - propone un'Accademia diretta dal compositore e direttore d'orchestra Pierre Boulez.
Vi partecipano oltre un centinaio di strumentisti che si riuniscono per studiare e presentare in concerto opere particolarmente significative del repertorio moderno.
Nel 2008 il Lucerne Festival celebra i dieci anni dall'inaugurazione della nuova sala da concerto, progettata dall'architetto francese Jean Nouvel e curata, per quanto riguarda l'acustica, dall'ingegnere americano Russell Johnson. La necessità di dotarsi di una simile avanguardistica struttura era imperativa per tenere il passo sia a livello internazionale (da Bilbao a San Pietroburgo, da Roma a Baden-Baden sono sorte bellissime sale da concerto) sia sul piano nazionale: Lucerna si trova infatti a circa un'ora di viaggio dalla capitale economica e finanziaria della Svizzera, Zurigo.
La scelta è stata vincente: la nuova sala ha svolto l'auspicata funzione di catalizzatore per il pubblico, per le orchestre, per gli artisti e per gli sponsor, ad un punto tale che nei prossimi anni si inaugurerà una sala a struttura modulabile di mille posti per l'allestimento di rappresentazioni teatrali ed operistiche.
Fra tutti gli artisti che sono stati invitati al Lucerne Festival il direttore d'orchestra Herbert von Karajan (1908-1989) merita un particolare ricordo.
Egli ha iniziato la sua collaborazione nel 1948 e ha diretto ogni anno, fino al 1987.
Nel corso delle prime edizioni ha diretto l'Orchestra Svizzera del Festival e la Philharmonia Orchestra; a partire dal 1955 l'OrchestraFilarmonica di Berlino, di cui aveva assunto la guida succedendo a Wilhelm Furtwängler.
I due concerti lucernesi dei Berliner Philharmoniker diretti da Herbert von Karajan rappresentavano un evento nell'evento.