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muti.ch>attualità>Riccardo Muti Haydn Cherubini - Wiener Philharmoniker
Luigi Cherubini guardava dunque ad Haydn come al maestro che, nel quadro della più pura tradizione classica (che lui stesso aveva contribuito a portare al suo massimo sviluppo) era in grado di sviluppare ulteriori inedite dimensioni espressive; effetti sorprendenti la cui forza era grandissima, proprio perché essi, paradossalmente, si allontanavano ben poco dal cammino della tradizione. Il Maestro Riccardo Muti, alla testa dei Wiener Philharmoniker è riuscito in modo straordinario a mettere in luce il duplice carattere delle Sette ultime parole del nostro Redentore in croce che, se da una parte sono caratterizzate da un aspetto severo, cerimoniale, dall'altra - proprio perché raccontano con estrema partecipazione come Gesù Cristo abbia sacrificato la propria vita per l'Umanità - posseggono un carattere di intimo calore e di grande dolcezza. Riccardo Muti ha colto con impareggiabile sensibilità il respiro del capolavoro di Haydn, riuscendo a portare i Wiener Philharmoniker su questa stessa strada, cosicché l'Orchestra respirava con lui, avvertendo la precisa pulsione del suo gesto. E' vero che nella storia della musica, per mille ragioni, non tutte evidenti e logiche, esistono brani che hanno avuto più fortuna di altri nell'apprezzamento del pubblico attraverso gli anni. Proprio per questo il pezzo celebre ha buone possibilità di ottenere successo anche se eseguito in modo imperfetto. Evidentemente, qualora venga eseguito alla perfezione, il piacere è totale. Le grandi Messe di Luigi Cherubini per vari motivi non fanno (ancora ...) parte delle opere celeberrime. Esiste però un interprete, Riccardo Muti, che tutte le volte che pubblica un disco o tiene un concerto dedicato a una Messa di Luigi Cherubini, rivela all'ascoltatore - con la passione, la conoscenza e la forza che gli sono proprie - la bellezza della musica sacra del compositore di origine fiorentina. Il principale merito delle grandi pagine sacre di Luigi Cherubini sta nel fatto che, pur rimanendo fedeli nelle loro radici alla tradizione della polifonia classica italiana e allo spirito dei capolavori del Barocco, da Bach a Händel, ma soprattutto da Rameau a Couperin, contengono uno slancio pienamente romantico, che non ha nulla da invidiare alle opere più ardite di Hector Berlioz, Franz Liszt, Felix Mendelssohn-Bartholdy. Certo è che Luigi Cherubini si ispirava ad Haydn, ma anche la musica di Haydn aveva poco da invidiare a quella dei citati eroi del Romanticismo. Il Maestro Riccardo Muti affronta l'opera di Luigi Cherubini non solo a partire da una conoscenza prolungata e approfondita, ma da una cultura e da una sensibilità musicali impareggiabili. Il suo senso della linea del canto da una parte e il suo senso dell'armonia dall'altra, uniti al senso della retorica,- ovvero a quella capacità di raccontare l'evento musicale che, nel caso della Messa solenne in Mi maggiore di Luigi Cherubini, è sostenuto dal testo sacro, gli permettono di far apparire la musica sacra del compositore nella sua imponente solennià, ma anche nella ricchezza di suoi colori, nella sua severità quasi distaccata, ma anche nella sua dimensione umana ed avvolgente. Eccezionale la prestazione del coro Arnold Schönberg, dei solisti e dei Wiener Phiharmoniker. muti.ch>attualità>Riccardo Muti Haydn Cherubini - Wiener Philharmoniker |