FESTIVAL DI SALISBURGO 2009
13 - 15 - 16 agosto 2009
RICCARDO MUTI
WIENER PHILHARMONIKER
EDGARD VARÈSE
(1883 - 1965)
ARCANA
L'omaggio che il Festival di Salisburgo dedica quest'anno al compositore Edgard Varèse (Parigi 22 dicembre 1883 - New York 6 novembre 1965) nella sua ricchezza articolata contribuisce innanzitutto a definire l'importanza dell'Autore in un contesto che, oltre alla nativa Francia e agli Stati Uniti (sua seconda Patria) comprende pure la Germania ed in particolare la città di Berlino, dove egli collaborò con Richard Strauss e Ferruccio Busoni.
L'offerta di ascolto di numerose fra le più importanti pagine di Varèse sarà per il conoscitore la conferma del fatto che questa musica - sia in termini di costruzione sia in termini di intuizione - merita un posto accanto alle grandi pagine del Novecento storico.
Per chi invece ascolta queste pagine per la prima volta sarà l'occasione per rendersi conto del suo forte e diretto potere di suggestione. In questo senso Varèse anticipa di vari decenni il suo periodo storico. Arcana, per grande orchestra, eseguita per la prima volta l'8 aprile del 1927, è dedicata a Paracelso, del quale (pur precisando che Arcana non costituisce il commento musicale) ha posto in testa alla partitura una citazione i cui versi, tra l'altro, dicono: "L'Arte non nasce della ragione, ma dall'immaginazione".
Tuttavia l'immaginazione non può liberarsi se la ragione non l'aiuta a farlo. Ecco perché Varèse ha sviluppato Arcana in omaggio ai grandi maestri del passato (Bach in particolare), immaginando un'ampia Passacaglia iniziale, uno Scherzo e una Ripresa. E' interessante sottolineare come quest'opera, che parte da un modello come quello sopra indicato, possa aver suggerito ad Igor Stravinsky, autore tra l'altro della musica da balletto più rivoluzionaria di ogni tempo, dove è il ritmo a diventare protagonista assoluto e non più la melodia, il paragone proprio tra Arcana e il suo Sacre duPrintemps.