MUTI ALLA CSO: NON POTEVA ESSERCI UNA SCELTA MIGLIORE!
Il Maestro Riccardo Muti, a partire dalla stagione 2010-2011, sarà il nuovo direttore musicale della Chicago Symphony Orchestra; questo nuovo sodalizio viene inaugurato nel gennaio 2009 con l'esecuzione della Messa da Requiem di Giuseppe Verdi.
La celebre orchestra statunitense e il grande maestro italiano hanno avuto l' occasione di conoscersi nell'ambito di una tournée europea svoltasi nel 2007.
Nel corso di quella serie di concerti, tra orchestra e direttore è andata vieppiú sviluppandosi quella sintonia che ha portato l'orchestra stessa a chiedere al Maestro Muti di assumerne l'incarico di direttore musicale.
E' la seconda volta che Riccardo Muti accetta un impegno stabile con una grande orchestra americana: è infatti stato direttore musicale della Philadelphia Orchestra dal 1980 al 1992.
Se vogliamo considerare quella di Philadelphia come la prima stagione americana del Maestro Muti e quella di Chicago come la seconda, c'è da rimanere impressionati nello scorrere un elenco, seppur sommario, di quanto egli ha realizzato negli anni intercorsi tra il primo e il secondo incarico: il periodo del Teatro alla Scala (direttore musicale dal 1986 al 2005), non solo con opere di Mozart, Verdi, Puccini e Wagner, ma anche di Gluck, Pergolesi, Spontini ..., oltre ad un'ampia serie di brani di musica contemporanea; la regolare collaborazione con i Wiener Philharmoniker, con varie tournée e quattro edizioni del Concerto di Capodanno; i concerti e le registrazioni dedicate a Cherubini con la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks; la fondazione dell'Orchestra giovanile "Luigi Cherubini" che, con concerti e rappresentazioni operistiche, raggiunge il suo punto culminante con il Festival di Pentecoste di Salisburgo.
Con la nomina di Riccardo Muti alla direzione musicale della Chicago Symphony Orchestra, per la prima volta la scelta non è caduta su un musicista di origine e formazione mitteleuropea.
Il maestro italiano è orgoglioso delle sue origini e della sua cultura mediterranee. L'essersi formato a Napoli (dove l'opera lirica nacque), città che attirò i migliori musicisti d'Europa e dalla quale i migliori musicisti partenopei si misero in viaggio per lavorare alle Corti del Nord, gli ha procurato un bagaglio insostituibile non solo per affrontare l'opera buffa e il melodramma, ma per affrontare tutta la musica.L'arte del canto, infatti, è alla base di qualsiasi tipo di espressione musicale.
La raffinata visione del repertorio mitteleuropeo che il Maestro Muti ha perfezionato nel corso della sua carriera ha conquistato le orchestre più esigenti, a partire dai Wiener Philharmoniker.
Siamo certi che pure la CSO (Chicago Symphony Orchestra) sarà contagiata - così come da ormai molti anni lo sono i Wiener - dalla precisione del lavoro, dalla sensibilità nel far respirare la musica e dall'energia vitale di Riccardo Muti.