Il concerto inaugurale della prima stagione del Maestro Riccardo Muti come direttore musicale della Chicago Symphony Orchestra sarà una vera e propria festa in musica.
L'avvenimento si terrà nel Millennium Park, dove natura ed arte si incontrano.
Il Jay Pritzker Pavilion, progettato dall'architetto Frank Gehry, è una rivoluzionaria struttura concepita per la musica che, attraverso l'uso di soluzioni acustiche all'avanguardia, permette un ottimo ascolto su una vasta area del parco.
Il programma che il Maestro Muti dirigerà è celebrativo di nome e di fatto, sia perché i brani scelti contengono quella carica di emozionalità e di spettacolarità che ben si adattano ad un evento del genere, sia perché la Chicago Symphony Orchestra, con le sue straordinarie qualità tecniche ed espressive, è lo strumento ideale per presentarlo in tutta la sua bellezza. Si inizia così con l'Ouverture dall'opera La Forza del Destino di Giuseppe Verdi, pagina fulminante, di grande virtuosismo, dalla passionalità addirittura ipnotica.
Quindi, il poema sinfonico Les Préludes di Franz Liszt, un lavoro che nel suo carattere solenne ricorda molta musica del genero del compositore, Richard Wagner.
L'ouverture-fantasia Romeo e Giulietta di P. I. Tchaikovsky, ispirata all'omonimo dramma di William Shakespeare è fra le pagine più ispirate ed intense del compositore russo, ricca di effetti dinamici e di impagabili passaggi affidati agli strumenti ad arco.
Il concerto si conclude con il poema sinfonico I Pini di Roma di Ottorino Respighi, uno fra i pochi compositori italiani di inizio Novecento che scrisse musica sinfonica di alto livello. I Pini di Roma, pagina assai raffinata e ricca di effetti, in cui il compositore descrive i luoghi dove si trovano gruppi di pini nella Città di Roma nel corso delle diverse ore della giornata: I Pini di VillaBorghese, Pini presso una Catacomba, I Pini del Gianicolo, I Pini della Via Appia.
La Chicago Symphony Orchestra, sotto la direzione del Maestro Riccardo Muti, saprà esaltare, nello splendore di suoni ed emozioni che si diffonderanno nel Millennium Park, quell'ideale ponte fra la Roma antica e il Nuovo Mondo che I Pini di Roma rappresenta.