Sono rare le edizioni in DVD di un'opera lirica in cui il livello della direzione musicale, dei cantanti, di coro e orchestra, di regia, scene e costumi e della ripresa video siano del medesimo, alto livello. Die Zauberflöte diretta al Festival di Salisburgo da Riccardo Muti in occasione dei 250 anni dalla nascita
di Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791) fa parte di questi tesori.
La scelta interpretativa del grande maestro italiano presenta un Flauto magico dai colori dolci e sensuali, dalle atmosfere cangianti, dai tempimossi, ma mai affrettati, nel segno di una grande naturalezza espressiva.
Con il Flauto Magico (1791) Mozart ritorna all'opera lirica in lingua tedesca, dopo aver scritto la trilogia su libretto di Lorenzo Da Ponte: Le Nozze di Figaro (1786), Don Giovanni (1787) e Così fan tutte (1790).
Il grande compositore intendeva raggiungere anche in tedesco la totale fusione fra parola e musica, che era riuscito a rggiungere in italiano.
Riccardo Muti, per questo allestimento dispone dell' Orchestra Filarmonica di Vienna, che con lui, nel repertorio mozartiano - ma non solo in quello - ha raggiunto un'intesa straordinaria.
Nelle mani del maestro italiano i Wiener Philharmoniker sono uno strumento dalle mille possibilità, capaci di effetti di indescrivibile bellezza e di reazioni fulminee. Ma, soprattutto, irragiungibili nell'assecondare i cantanti.
Il Maestro Muti sa "raccontare" la musica così come pochi altri sono stati in grado di fare nell'intera storia della direzione d'orchestra.
Il cast di questo Flauto Magico è quanto di meglio ci si possa immaginare.
Il rapporto fra cantanti e orchestra dimostra come Riccardo Muti faccia onore alla tradizionale denominazione italiana di colui che è chiamato a guidare l'orchestra per l'esecuzione di un'opera lirica: maestro direttore e concertatore.
Ora è la scioltezza estrema dei fraseggi dell'orchestra che lancia quelli altrettanto naturali dei solisti, ora sono gli accenti passionali dei cantanti a trovare risposta nell'orchestra, in un complesso e meraviglioso gioco ad incastri.
Le scene di Karel Appel e i costumi di Jorge Jara privilegiano una visione naturalistica, con quel tanto di elementi geometrici che, di fatto, la distanziano dalle letture puramente favolistiche.
Ci sono parecchi elementi simbolici, ma ci sono anche molte stilizzazioni, nel senso che ci si e voluti allontanare pure da una lettura in chiave massonica.
La ricchezza dei colori (tinte pastello, sapientemente illuminate), giochi di contrasto (elementi singoli molto luminosi su fondali scuri) indicano come Appel, Jara e - in primo luogo - il registra Pierre Audi, ispiratore di queste scelte, abbiano voluto privilegiare, per il loro Flauto Magico, la destinazione universale ma, soprattutto, renderla nella ricchezza delle sue emozioni e dei suoi contrasti. Il regista televisivo Brian Large è fra i pochi a poter vantare, oltre a una conoscenza tecnica e una professionalità indiscutibile, una preparazione musicale di prim'ordine. Ciò gli permettono di realizzare riprese tali per cui lo spettatore è pienamente coinvolto dallo spettacolo che sta seguendo su video.
Wolfgang Amadeus MOZART (1756-1791)
DIE ZAUBERFLÖTE (1791)
opera in due atti, KV 620
Libretto: Emanuel Schikaneder
WIENER PHILHARMONIKER
KONZERTVEREINIGUNG WIENER STAATSOPERNCHOR
Direttore: Riccardo MUTI Maestro dei cori: Thomas Lang
Regia: Pierre AUDI
Scenografia: Karel APPEL (1921-2006)
Costumi: Jorge JARA
Regia video: Brian LARGE
TAMINO - Paul Groves
PAMINA - Genia Kühmeier
SARASTRO - René Pape
REGINA DELLA NOTTE - Diana Damrau
PAPAGENO - Christian Gerhaher
PAPAGENA - Irina Bespalovaite
MONOSTATOS - Burkhard Ulrich ORATORE - Franz Grundheber
LE TRE DAME - Inga Kalna, Karine Deshayes, Ekaterina Gubanova
I TRE RAGAZZI - Wiener Sängerknaben