Ci sono esperienze nella vita di un musicista, che invitano ad approfondire la natura di quest'arte in maniera diversa, per conoscerla ed amarla ancora di più.
E' questo che probabilmente avrà pensato il Maestro Riccardo Muti, recentemente nominato presidente onorario della Mediterranean Music Academy di Malta, dando inizio alle giornate di prove e al seminario sull'opera italiana, che sarebbero culminati nell'esecuzione in forma di concerto dell'opera Don Pasquale di Gaetano Donizetti, del Salve Regina di Nicola Porpora e dello Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi.
Qualsiasi esecuzione del Maestro Muti nasce da un lavoro puntuale sulle tecniche esecutive, sui testi e sul contesto storico.
E' unicamente in questo ambito che si può sviluppare un'idea di interpretazione.
Il successo internazionale non ha mai fatto perdere di vista al maestro italiano il senso profondo del far musica e, prima ancora, il legame con le sue origini.
Questo profondo legame alla terra bagnata dal Mediterraneo (il maestro è di madre napoletana e di padre pugliese) si riflette nel suo modo di far musica.
Il Maestro Muti a Malta ha lavorato con l'Orchestra giovanile "Luigi Cherubini", da lui stesso fondata nel 2004, con il Coro del Teatro
comunale di Piacenza e con un gruppo di solisti vocali.
L'opera del compositore bergamasco è stata presentata nella "purezza ideale" della forma di concerto, in un'interpretazione che ne ha esaltato tutta la sua ricchezza.
Chi ha avuto la fortuna di assistere a questo evento ha potuto apprezzare, oltre alla naturalezza del fraseggio (sia dei cantanti che degli strumentisti) e all'equilibrio delle dinamiche e dei piani sonori, la qualità del suono orchestrale.
Il Maestro Riccardo Muti, partendo come sempre dal lavoro di base, è riuscito a costruire con la sua orchestra un vero suono italiano.
A rigore sarebbe forse meglio definirlo mediterraneo perchè, così dicendo, si capisce meglio il fatto che il suono di uno strumento non è semplicemente la vibrazione fisica che esce dallo strumento stesso, ad arco in particolare. E' il risultato di un vissuto e, prima ancora, di una conoscenza che si deve acquisire attraverso la pratica e lo studio.
Il lavoro svolto sotto la guida di un maestro come Riccardo Muti suggerisce i trucchi del mestiere ma, soprattutto, insegna a creare dentro di sè l'immagine del suono prima ancora che esso assuma la sua dimensione reale: la musica, infatti, prima di essere vibrazione sonora è immagine interiore.
La Valletta
La Valletta - Concattedrale di San Giovanni
5 settembre 2007 - ore 20.30
Riccardo MUTI - ORCHESTRA CHERUBINI
Nicola Porpora
• Salve Regina
Giovanni Battista Pergolesi
• Stabat Mater
Barbara Frittoli - Soprano
Monica Bacelli - Mezzosoprano
Nell'appuntamento dedicato alla musica sacra, due erano le immagini a confronto: quella risplendente del Salve Regina di Nicola Porpora e quella dolorosa dello Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi.
La lezione sul suono italiano è apparsa ancora più evidente in un repertorio essenziale come questo dove, per il linguaggio stesso della musica barocca, stabilire il confine fra eloquenza e retorica è molto difficile.
Dopo un bellissimo e luminoso Salve Regina di Porpora ci si è immersi in uno dei capolavori assoluti del repertorio come lo Stabat Mater di Pergolesi.
Basato su una sequenza latina di straordinaria forza espressiva scritta da Jacopone da Todi,
lo Stabat Mater si sviluppa attraverso un continuo alternarsi di brani solistici e di duetti fra la soprano e la mezzosoprano, quasi a simboleggiare le due parti della stessa anima. La musica di Pergolesi, con perfetta aderenza al testo, si muove fra realismo drammatico e speranza di salvezza. Splendide soliste Barbara Frittoli e Monica Bacelli.