muti.ch>attualità>Monaco di Baviera Febbraio 2007 Franz Schubert Incompiuta
München - Herkulessaal der Residenz - 8 e 9 Febbraio 2007
Riccardo MUTI
SYMPHONIEORCHESTER
DES BAYERISCHEN RUNDFUNKS
Franz SCHUBERT (1797-1828) - "INCOMPIUTA"
Franz Schubert
Il momento centrale del concerto che Riccardo Muti ha diretto a Monaco di Baviera alla guida della Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks era costituito dalla Sinfonia No 7 in si minore D 759 (“Incompiuta”) di Franz Schubert. A ben guardare la penultima sinfonia schubertiana - l’ultima che ci è giunta è la Sinfonia in Do maggiore
D 944 (“Grande”) - è incompiuta solo se si pensa alla tradizione che vede la sinfonia classica strutturata in quattro movimenti.
Gli unici due movimenti, l’iniziale “Allegro moderato” in si minore e il conclusivo “Andante con moto” in Mi maggiore sono in sé e per sé perfetti nel loro equilibrio. Rappresentano le due facce di una medaglia, un dittico, la luce e l’ombra dell’amore, il giorno e la notte della vita. Tutta la musica di Franz Schubert, che ammirava Beethoven in maniera sconfinata, riflette profondamente la lezione dei classici, da Mozart a Haydn, sia dal punto di vista formale sia da quello sostanziale. Schubert non aveva la forza dirompente di un Beethoven, che ha travolto ogni regola compositiva nell’esplosione dei suoi sentimenti e del suo spirito d’indipendenza; egli aveva però la capacità di penetrare l’animo umano fin negli spazi più nascosti, così come era stato in grado di fare Mozart.
Amplificando, se così vogliamo dire, l’aspetto malinconico dell’espressione mozartiana sino a farlo diventare pienamente romantico, Schubert ha creato la sua musica, dai moltissimi “Lieder” per voce e pianoforte alla musica strumentale, alle sinfonie. A ragion veduta Riccardo Muti, con l’amore che porta all’arte del canto e al Classicismo, ha tutto per essere un interprete ideale della musica di Franz Schubert.
In più il Maestro, di origine latina, sa portare a un’orchestra tedesca come quella bavarese quell’italianità che Schubert, come molti altri compositori del Nord, ha sempre cercato.
L’interpretazione dell’”Incompiuta” ha potuto risaltare negli abissi sconvolgenti del primo movimento così come nelle luminosità quasi irreali del secondo, perché Riccardo Muti, con la sua eccezionale orchestra, ha saputo far vivere al pubblico quell’unica impagabile contraddittoria sensazione che l’ ”Incompiuta” schubertiana deve suscitare.
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