SALZBURG - RESIDENZGALERIE (dal 25 maggio al 17 giugno 2007) NAPOLI, NEL NOBIL CORE DELLA MUSICA
Nel cuore della città di Salisburgo, in una sala della Residenza dei Vescovi-Principi di Salisburgo, è stata allestita un'esposizione, dal titolo “Napoli, nel nobil core della musica". Tre celebri ritratti di musicisti della Scuola napoletana del Settecento provenienti dal Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli:
Immagine dal sito ufficiale dei "Salzburger Festspiele"
@ Congragazione dell'Oratorio dei Girolamini
• Giovanni Paisiello (di Elisabeth Vigée Lebrun) • Leonardo Leo (di Nicola Maria Rossi)
• Alessandro Scarlatti (Scuola di Francesco Solimena).
In una vetrina, uno accanto all’altro, i manoscritti dei due oratori rappresentati durante il Festival di Pentecoste: • 2 volumi di Alessandro Scarlatti (1660-1725) con il titolo “Oratorio a 4 voci", appartenente alla Congregazione dell'Oratorio dei Girolamini di Napoli e
• 1 volume, manoscritto, copia del XVIII secolo
dell'azione sacra "Sant'Elena al Calvario"di Leonardo Leo.
• Il manoscritto - in parte autografo - di "Il Ritorno di Don Calandrino" di Domenico Cimarosa
(2 volumi, partitura, 1778 appartenenti alla Biblioteca del Conservatorio di San Pietro a Majella).
In belle rilegature rosse, vediamo altri manoscritti autografi, sempre appartenente alla Biblioteca del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, e in particolare:
• di Domenico Cimarosa "Il Matrimonio Segreto", manoscritto autografo, partitura, 1791 (2 volumi)
• di Leonardo Vinci "Li zite 'n galera"
• di Giovanni Battista Pergolesi "Il Flaminio" manoscritto autografo, partitura, 1735
(il manoscritto contiene solo il III atto)
• di Giovanni Paisiello "Nina o sia La pazza per amore" (manoscritto autografo, partitura, 1789, due volumi).
Due belle immagini dai volumi di Gaetano Bossi, appartenenti alla Biblioteca Universitaria di Napoli:
• Ragionamento istorico dell'incendio del Monte Vesuvio che cominciò nell'anno 1770 e delle varie eruzioni
• Ragionamento istorico intorno all'eruzione del Vesuvio che cominciò il dì 29 luglio dell'anno 1779 e continuò fino al giorno 15 del seguente mese di Agosto (Napoli, nella Stamperia Reale, 1779)
• un quadro a olio rappresentante una veduta notturna del vulcano (appartenente al Kunsthistorisches Museum Wien) "Vulkanausbruch bei Nacht" di Michael Wuthy (1739-1822)
• un "Disegno della Gran Festa da Ballo in Prospettiva fattasi nel Real Teatro di San Carlo" dal volume "Narrazione delle solenni reali feste fatte celebrare in Napoli da Sua Maestà il re delle Due Sicilie Carlo Infante di Spagna, duca di Parma, Piacenza ... per la nascita del suo primogenito Filippo real principe delle due Sicilie" (Napoli - Biblioteca Nazionale).
I festeggiamenti risalivano al 1747; sul volume figura Napoli 1749 (ma in effetti è Roma).
Le nacchere di fattura napoletana della Regina Maria Carolina, uno splendido salterio con preziose decorazioni (appartenenti al conservatorio di San Pietro a Majella), ancora alcuni altri quadri e qualche stampa, il tutto accompagnato da schede informative particolarmente ben fatte.