A Firenze, città natale di Luigi Cherubini, dove il 4, 5 e 6 febbraio ha diretto tre esecuzioni della Messa solenne in re minore del compositore, il Maestro Riccardo Muti ha espresso il suo disappunto per la situazione venutasi a creare in Italia (in particolare nei teatri lirici e nell’insegnamento musicale) ed ha lanciato un vero e proprio “grido d’allarme”.
Rivolgendosi ai giovani, ha cercato di sensibilizzare le istituzioni sul loro vitale compito di formazione sociale e culturale. “Smorzare la musica nel nostro Paese è un delitto. Non è una cosa grave: è un delitto.”
Sembra che il monito sia stato colto dal Ministro della Cultura italiano il quale, in una lettera aperta pubblicata il 6 febbraio 2005 dal Corriere della Sera non solo ha dichiarato di condividere l’allarme del Maestro Muti , ma gli ha espresso il suo sostegno.