Forse è vero che nulla succede per caso.
La Philharmonia Orchestra, punta di diamante delle grandi orchestre londinesi, si affidò al giovane Riccardo Muti nel 1973, dopo essere stata guidata per ben diciotto anni dal mitico Otto Klemperer.
Muti, a quel tempo, era direttore musicale del Maggio Musicale Fiorentino.
In tempi recenti - dopo la rinuncia al suo impegno di direttore musicale del Teatro alla Scala di Milano - dai Wiener Philharmoniker alla New York Philharmonic, dalla Philadelphia Orchestra all’Orchestre National de France, dalla Chicago Symphony alla Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks non hanno esitato a chiedergli più tempo per loro.
A bussare alla porta del Maestro si sono fatti avanti anche i vecchi amici della Philharmonia Orchestra: potrebbe sembrare facile retorica dire che il primo amore non si scorda mai ... ma, se si riflette un momento, ci si rende però conto che la carriera internazionale di Riccardo Muti è iniziata in maniera dirompente proprio con il contratto con la Philharmonia.
Occorre precisare che questa orchestra venne fondata dopo la seconda guerra mondiale dal leggendario “patron” della EMI, Walter Legge, con il principale scopo di produrre dischi e di dare, quindi, la possibilità di incidere anche a direttori quali Wilhelm Furtwängler ed Herbert von Karajan. Nell’ambito del processo di denazificazione, imposto dagli Alleati, a tutte le personalità che avevano avuto rapporti con il regime nazista, veniva proibita loro ogni esibizione pubblica.
La registrazione discografica in studio non cadeva sotto questa misura restrittiva.
Muti, così come gli altri direttori stabili (o che ebbero contratti di collaborazione con la Philharmonia) da Toscanini a Cantelli, da Karajan a Furtwängler e allo stesso Klemperer, iniziò a incidere per la EMI.
E’ pure importante osservare che Londra, in quanto a musica sinfonica, non era e non è seconda a nessun’altra città europea. Ci sono orchestre stabili quali la London Symphony, la Royal Philharmonic e la BBC Symphony che organizzano stagioni in abbonamento e tournées, per non parlare dell’atttività sinfonica delle orchestre dei vari teatri d’opera e delle molteplici offerte che sale leggendarie quali la Royal Festival Hall, il Barbican Center o la Royal Albert Hall offrono, ospitando nei vari festival tutte le maggiori orchestre europee e d’oltre oceano. La competizione per mantenere il primato per ogni orchestra londinese e per la Philharmonia in particolare è sempre stata accesissima.
Riccardo Muti, riprendendo le redini dell’Orchestra dalle mani di un grande vecchio come Otto Klemperer, aveva una sola scelta da compiere: quella di essere profondamente sé stesso e di esprimere tutta la sua vena artistica in base agli insegnamenti della gloriosa Scuola Napoletana da cui proviene, che mette dinnanzi a tutto il rigore della resa artistica a cui però non deve mai mancare la profondità della partecipazione emotiva.
Questa scommessa Riccardo Muti riuscì a vincerla non tanto imponendo uno stile nuovo, ma sviluppando nuove potenzialità nell’orchestra.
Il ritrovarsi dopo molti anni con un’orchestra con cui si è lavorato intensamente, anche se questo è vero la quasi totalità dei componenti sarà certamente cambiata, riporta sempre e comunque all’affiorare di particolari emozioni e permette, anche se in maniera indiretta, di riflettere su quanto si è fatto, in funzione di ciò che verrà.
Non c’è quindi da sorprendersi, pertanto, se le cronache dei concerti della tournée della Philharmonia Orchestra con Riccardo Muti (che ha toccato le città di Francoforte, Essen, Bruxelles, Barcellona, Torino, Ascona, Montreux e Lussemburgo) narrano di successi entusiastici, di un Riccardo Muti rigoroso come lo è sempre stato, ma disteso e raggiante come molti non lo avevano ancora visto.
Serata del 3 settembre 2006 a Francoforte - Copyright Alte Oper Frankfurt
SETTEMBRE 2006
3
FRANKFURT - Alte Oper - Grosser Saal (anniversario 25 anni "Alte Oper Frankfurt")
PHILHARMONIA ORCHESTRA
Gioachino Rossini
• Ouverture dal "Guglielmo Tell" Igor Stravinsky
• L'Uccello di Fuoco
P.I. Tchaikovsky
• Sinfonia No. 6 in si minore - Op. 74 - "Patetica"
4
ESSEN - Philharmonie Essen
PHILHARMONIA ORCHESTRA
Gioachino Rossini
• Ouverture dal "Guglielmo Tell" Igor Stravinsky
• L'Uccello di Fuoco
P.I. Tchaikovsky
• Sinfonia No. 6 in si minore - Op. 74 - "Patetica"
7
BRUXELLES - Palais des Beaux-Arts
PHILHARMONIA ORCHESTRA Franz Schubert
• Ouverture "Rosamunde" Wolfgang Amadeus Mozart
• Sinfonia No. 35 in Re magg. - KV 385 - "Haffner" Johannes Brahms (1833-1897)
• Sinfonia No. 2 in Re magg. - Op. 73
8
TORINO - Lingotto
(Settembre Musica 2006)
PHILHARMONIA ORCHESTRA Franz Schubert
• Ouverture "Rosamunde" Wolfgang Amadeus Mozart
• Sinfonia No. 35 in Re magg. - KV 385 - "Haffner"
Paul Hindemith
• "Nobilissima Visione"
Alexander Scriabin
• "Le poème de l'extase" - Op. 54
9
LOCARNO - Chiesa di San Francesco (Settimane musicali di Ascona)
PHILHARMONIA ORCHESTRA Franz Schubert
• Ouverture "Rosamunde" Wolfgang Amadeus Mozart
• Sinfonia No. 35 in Re magg. - KV 385 - "Haffner" Johannes Brahms (1833-1897)
• Sinfonia No. 2 in Re magg. - Op. 73
10
MONTREUX - Auditorio Stravinski
PHILHARMONIA ORCHESTRA Franz Schubert
• Ouverture "Rosamunde" Wolfgang Amadeus Mozart
• Sinfonia No. 35 in Re magg. - KV 385 - "Haffner"
P.I. Tchaikovsky
• Sinfonia No. 6 in si minore - Op. 74 - "Patetica"
11
BARCELLONA - Auditorio
PHILHARMONIA ORCHESTRA
Gioachino Rossini
• Ouverture dal "Guglielmo Tell"
Wolfgang Amadeus Mozart
• Sinfonia No. 35 in Re magg. - KV 385 - "Haffner"
P.I. Tchaikovsky
• Sinfonia No. 6 in si minore - Op. 74 - "Patetica"
16
LUXEMBOURG - Grand Auditorium
PHILHARMONIA ORCHESTRA Franz Schubert
• Ouverture "Rosamunde" Wolfgang Amadeus Mozart
• Sinfonia No. 35 in Re magg. - KV 385 - "Haffner"
Paul Hindemith
• "Nobilissima Visione"
Alexander Scriabin
• "Le poème de l'extase" - Op. 54