Fra i gioielli più splendidi dell’ampia discografia che Riccardo Muti ha registrato con la Philharmonia Orchestra di Londra é da citare il CD dedicato a due capolavori vocali-strumentali di Antonio Vivaldi: il “Magnificat” RV 611
e il “Gloria” RV 589.
Pubblicato nel 1977, questo CD (mezzo-soprano Teresa Berganza, contralto Lucia Valentini-Terrani, Philharmonia Chorus, preparato dal suo fondatore Norbert Balatsch) - non ha perso nulla della sua bellezza e della sua attualità.
Riccardo Muti dirige un Vivaldi fraseggiato con la naturalezza che solo chi conosce fino in fondo l’arte del canto è capace di trasmettere a solisti vocali, coristi e strumentisti.
Lo stesso dicasi per l’equilibrio formale che l’interpretazione di Muti vanta, attenta com’è all’estetica vivaldiana, così legata allo sfruttamento degli spazi offerti dai luoghi per cui queste musiche venivano scritte (dalla Basilica di San Marco a Venezia al Duomo di Siena, per non elencarne che due).
Inoltre, il direttore d’orchestra italiano, assecondato al meglio da solisti, coro e orchestra, dirige questi due capolavori vivaldiani con tutto lo slancio e la convinzione che essi meritano, ma non per questo rinunciando all’eleganza.