Da Paolo Fragapane, Spontini, pag. 16:
“A Palermo la già numerosa produzione spontiniana si arricchisce di nuove opere.
Le biografie concordi ne ripetono i nomi: I quadri parlanti, Gli elisi delusi, Sofronia e Olindo.
Senonchè, il Catalogo del Sorge, che diligentemente registra la rappresentazione delle prime due opere al Teatro Santa Cecilia nell’anno 1800, ed anche una ripresa del Finto pittore, fa pure menzione della terza, ma attribuendo la musica a Gaetano Andreozzi.
Esiste d’altra parte, nella Biblioteca del Conservatorio di Milano, la partitura manoscritta di una “scena ed aria” (Sentimi, padre amato) di Spontini relativa appunto a una Sofronia e Olindo.
Si deve ritenere pertanto che tale scena ed aria non sia pezzo superstite di un’opera composta da Spontini, ma bensì un pezzo destinato, secondo l’uso del tempo, ad essere inserito nella rappresentazione della Sofronia e Olindo andreozziana, donde l’equivoca attribuzione.”
In Felix Clément et Pierre Larousse, Dictionnaire des opéras:
“Sofronia e Olindo, opéra italien, musique de Andreozzi, représenté au théâtre Saint-Charles, à Naples, en 1789”
“Sofronia e Olindo, opéra italien, musique de Spontini, représenté à Palerme en 1800.”