Nel 1795 lascia il Conservatorio di Napoli “per alcuni delitti” (probabilmente di carattere disciplinare) e si trasferisce a Roma, dove gli viene affidato l’incarico di comporre un’opera: “Li puntigli delle donne”, farsetta per musica a 7 voci, verrà rappresentata con successo.
Da una sua lettera al re Luigi XVIII del 1814 apprendiamo che “Jeune encore, j’ai composé, non sans quelque gloire, vingt quattre opéras, dont quinze exécutés sur tous les premiers théâtres d’Italie, et neuf sur ceux de France”.
Il suo arrivo a Parigi è del 1803 e l’anno successivo ottiene un caloroso successo con “La finta filosofa”, opera buffa già rappresentata in italia e rimaneggiata per questa occasione.
Nello stesso anno 1804 , il 12 maggio, viene messa in scena “La petiteMaison” al Théâtre Feydeau. L’opera provocò tali dissensi e manifestazioni clamorose da parte del pubblico, dovute in gran parte alle “irrévérence” del libretto da renderne difficile la prosecuzione.
Salle de l'ancien Théâtre Feydeau
Migliore fortuna, di nuovo al Théâtre Feydeau, il 27 novembre 1804 con la rappresentazione dell’opera Milton, che segna l’inizio della collaborazione con il poeta de Jouy (futuro autore del libretto della Vestale) e che oltre a Parigi viene rappresentata a Vienna, Berlino, e altre città della Germania.
Il 12 marzo 1805 va in scena Julie ou le pot de fleurs, dedicata all’imperatrice Joséphine (Spontini è nel frattempo stato nominato Compositeur particulier de la chambre de S.M. L’Impératrice).