Nel 1806, per celebrare il ritorno di Napoleone dalla battaglia di Austerlitz compone una cantata di circostanza intitolata l’Eccelsa Gara, il cui testo è un concentrato di adulazioni ….
“La trama: Omero, Virgilio e il Tasso si disputano l’onore di cantare “l’eroe del secolo”.
Apollo e Minerva sono arbitri della contesa. E alla fine stabiliscono che tutti gli eroi del Parnaso dovranno riunirsi per un’impresa tanto gloriosa.
Si apre allora il tempio dell’Immortalità, che lascia intravvedere un busto di Napoleone; i più celebri eroi e legislatori dell’Antichità si avvicinano e depongono sul suo capo le corone che la pubblica riconoscenza ha loro tributato nell’epoca in cui vivevano”.
Nel 1807 con “La Vestale” ottiene un successo trionfale.
L’opera verrà eseguita per oltre duecento volte e nel 1810 varrà al compositore l’attribuzione del “Prix de l’Institut de France” , premio istituito da Napoleone per la migliore opera rappresentata nel decennio precedente.
La giuria, particolarmente severa, è composta da Méhul, Gossec e Grétry.
Méhul
Grossec
Grétry
Grande successo ottenne anche con “Fernand Cortez”, opera voluta da Napoleone quale propaganda politica per la sua impresa di Spagna.
L’eroe Cortez è presentato come un conquistatore-pacificatore.
La prima rappresentazione ha luogo al Teatro dell’Accademia Imperiale di Musica il 28 novembre 1809; nulla è risparmiato per il successo dell’opera, che va in scena alla presenza dell’Imperatore e del re di Sassonia e Westfalia.
Frontespizio di "Fernand Cortez"
“Piacciono le scene, piacciono i costumi, piacciono gli artisti e piace la musica.
Ma al posto d’onore nelle cronache della serata, sono i fratelli Francony con la loro carica di cavalleria”.
Ma la situazione politica determina la sospensione delle rappresentazioni.
Gli spagnoli, durante la guerra di Spagna, resistono vittoriosamente alle armi napoleoniche e sembra che il pubblico invece di applaudire le vittorie di Cortez applaudisca invece il coraggio degli spagnoli.
Fernando Cortez verrà ripreso a Parigi soltanto dopo la caduta dell’Impero, sotto il regno di Luigi XVIII.