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Il 22 dicembre 1819 va in scena al Teatro dell’Accademia Reale di Musica Olympie, ultima opera del periodo francese di Spontini.
Il ruolo di Statira è affidato alla fedele interprete delle sue opere Caroline Branchu.

 

Lascia Parigi per Berlino nel maggio del 1820, su invito di Federico Guglielmo III di Prussia, suo grande estimatore, e viene nominato primo maestro di cappella e sovrintendente generale della musica “Generalmusikdirektor”.

Guglielmo III di Prussia aveva assistito alle rappresentazioni della Vestale e del Cortez nel 1814, in occasione di una sua visita a Parigi, e aveva pensato a Spontini come alla persona più adatta per dare nuovo impulso alla vita musicale di Berlino.
Nell’estate del 1817 Federico Guglielmo III compiva il suo terzo viaggio a Parigi dove ascoltava per ben quattro sere la nuova versione di Fernando Cortez.
L’11 settembre dello stesso anno l’imperatore così scriveva a Spontini:

“Vi è nota, Signore, la stima che faccio dei vostri sublimi talenti e delle vostre opere insigni, di cui fu da voi arricchita la scena drammatica.
Bramoso sempre di darvene un attestato, vi conferisco con piacere il titolo di maestro di cappella onorario.
Vi mando un anello con la mia cifra, che vi prego di portare come segno della mia particolare stima per voi.
Accetto ben volentieri la dedica del grande Baccanale, che, come voi mi scrivete, avete testì composto, ed accetto altresì l’offerta che mi fate di adattare questo pezzo di musica per la mia banda militare”.

Il contratto, che aveva una durata minima di dieci anni fu sottoscritto nell’agosto del 1819.
Fissava, tra gli obblighi del compositore, quello di comporre due grandi opere ogni tre anni o una piccola opera ogni anno per le scene di Berlino e di Potsdam.
Inoltre la direzione della prima rappresentazione delle proprie opere e delle serate di gala.
Per tutto il periodo di soggiorno berlinese l’attività del compositore è ostacolata da polemiche e dissidi, dovute soprattutto all’intendente generale dei teatri Reali, conte Karl von Brühl, che male tollera la presenza di uno straniero, che diminuisce la sua autorità.
Le liti e i dissensi si succedono con regolarità, come ampiamente documentato da lettere e articoli di stampa.

Al suo arrivo a Berlino Spontini trova un vero e proprio partito musicale nazionalista, e oltre al già citato conte Von Brühl può contare tra i suoi acerrimi nemici il critico Ludwig Rellstab che per ben venti anni non smise di attaccarlo dalle colonne di vari giornali.

 

La sera del 30 maggio del 1820 Spontini è  accolto a Berlino con la rappresentazione in suo onore della Vestale, che già era nel repertorio del teatro.

Un mese dopo, il 28 giugno Spontini dirige al Teatro Reale Fernando Cortez con grande successo.



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