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BIOGRAFIA

Gaspare Luigi Pacifico Spontini


Nasce a Maiolati (dal 1939 Maiolati Spontini), nelle Marche, il 14 novembre 1774.

 

Secondo i desideri del padre egli avrebbe dovuto dedicarsi alla vita religiosa e fu quindi affidato alle cure di uno zio paterno, don Giuseppe Spontini che lo fece ammettere nel seminario di Jesi come alunno “esterno”.
Dopo qualche contrasto (per circa un anno si rifugia dallo zio materno a  Monsanvito) torna dallo zio don Giuseppe e, oltre agli studi letterari, può occuparsi di musica.
Uno dei suoi primi maestri è Vincenzo Ciuffolotti che lo accompagnerà nel suo primo viaggio a Napoli dove frequenterà il Conservatorio della Pietà dei Turchini.

In quegli anni a Napoli vivevano musicisti di rilievo (Piccinni, Paisiello, Cimarosa).

Nel 1795 lascia il Conservatorio di Napoli “per alcuni delitti” (probabilmente di carattere disciplinare) e si trasferisce a Roma, dove gli viene affidato l’incarico di comporre un’opera: “Li puntigli delle donne”, farsetta per musica a 7 voci, verrà rappresentata con successo.

Da una sua lettera al re Luigi XVIII  del 1814 apprendiamo che
“Jeune encore, j’ai composé, non sans quelque gloire, vingt quattre opéras, dont quinze exécutés sur tous les premiers théâtres d’Italie, et neuf sur ceux de France”.

Il suo arrivo a Parigi è del 1803 e l’anno successivo ottiene un caloroso successo con  “La finta filosofa”, opera buffa già rappresentata in italia e rimaneggiata per questa occasione.

Nello stesso anno 1804 , il 12 maggio,  viene messa in scena “La petite Maison” al Théâtre Feydeau.
L’opera  provocò tali dissensi e manifestazioni clamorose da parte del pubblico, dovute in gran parte alle “irrévérence” del libretto da renderne difficile la prosecuzione.

Migliore fortuna, di nuovo al Théâtre Feydeau,  il 27 novembre 1804 con la rappresentazione dell’opera Milton, che segna l’inizio della collaborazione con il poeta de Jouy (futuro autore del libretto della Vestale) e che oltre a Parigi viene rappresentata a Vienna, Berlino, e altre città della Germania.

Il 12 marzo 1805 va in scena Julie ou le pot de fleurs, dedicata all’imperatrice Joséphine (Spontini è nel frattempo stato nominato Compositeur particulier de la chambre de S.M. L’Impératrice).

Nel 1806, per celebrare il ritorno di Napoleone dalla battaglia di Austerlitz compone una cantata di circostanza intitolata l’Eccelsa Gara, il cui testo è un concentrato di adulazioni ….
“La trama: Omero, Virgilio e il Tasso si disputano l’onore di cantare “l’eroe del secolo”.
Apollo e Minerva sono arbitri della contesa. E alla fine stabiliscono che tutti gli eroi del Parnaso dovranno riunirsi per un’impresa tanto gloriosa.
Si apre allora il tempio dell’Immortalità, che lascia intravvedere un busto di Napoleone; i più celebri eroi e legislatori dell’Antichità si avvicinano e depongono sul suo capo le corone che la pubblica riconoscenza ha loro tributato nell’epoca in cui vivevano”.