Tragedia lirica in tre atti
Dedicata all’Imperatrice Joséphine
Libretto: Etienne de Jouy
Musica: Gaspare Spontini
Prima rappresentazione: Parigi, martedì 15 dicembre 1807
Théâtre de l’Académie Impériale de Musique
Il 18 gennaio 1811 prima esecuzione in lingua tedesca all’Opernhaus di Berlino;
l’8 settembre 1811 rappresentata per la prima volta in Italia, al San Carlo di Napoli.
Il 4 gennaio del 1830 si festeggiò la duecentesima rappresentazione dell’opera.
La Vestale - autografo
Personaggi:
Licinio, generale romano
Cinna, comandante di legione
Il Sommo Sacerdote
Il capo degli Aruspici
Un console
Giulia, giovane Vestale
La Grande Vestale
Interpreti principali della prima rappresentazione:
Julie:
Caroline Alexandrine Branchu
Licinius:
Etienne Lainez
Souverain Pontife:
Henri-Etienne Dérivis
Grande Vestale:
Marie-Thérèse Maillard
Nel 1810 La Vestale riceve il premio decennale dell’Opera dell’istituto di Francia, istituito da Napoleone per la migliore opera rappresentata nel decennio precedente e Spontini è nominato direttore del Théâtre Italien.
Facevano parte della giuria Méhul, Gossec e Grétry.
Méhul
Grossec
Grétry
Méhul ne redasse la motivazione:
“Quest’opera ha ottenuto un successo brillante e duraturo.
Il compositore ha avuto il vantaggio di impiegare il proprio talento sopra un soggetto interessante e veramente tragico.
La sua musica ha verve, impeto, spesso grazia.
Sono state sempre e con ragione applaudite due grandi arie di bello stile e di bella espressione, due cori di carattere religioso e toccante, e il finale del secondo atto di effetto tragico e gradevole insieme.
Il merito incontestabile e la superiorità del successo della Vestale non consentono alla giuria esitazioni nel propore quest’opera come degna del premio”.